Il Canal Grande è l’arteria principale della città, l’unica via d’acqua a fregiarsi del nome di Canale, tutte le altre sono semplicemente chiamate rio.
Il canale è lungo quasi quattro chilometri ed è largo fino a settanta metri, in alcuni punti è profondo cinque metri. Attraversa l’intera
città e lungo tutto il suo percorso si possono ammirare i palazzi più belli e ricchi di
Venezia.
Tutte le famiglie veneziane, ricche e benestanti, possedevano un palazzo sul
Canal Grande, non solo per ragioni pratiche, essendo facilmente percorribile agevolava gli scambi mercantili ed il commercio, ma quale abitazione e luogo di rappresentanza, in quanto era molto prestigioso possedere una casa sul Canal Grande, spesso
davanti al nome della famiglia si usava l’abbreviazione Ca’ per indicarne la residenza. Da qui il nome di alcune prestigiose abitazioni come
Ca’ d’Oro, Ca’ Foscari, Ca’ Venier dei
Leoni.
Un tempo il Canal Grande era attraversato solo dalle gondole, oggi invece si possono vedere sfrecciare i motoscafi e i vaporetti che trasportano i
turisti. I veneziani preferiscono attraversare la città a piedi e per passare dalla riva sinistra a quella destra usano i bellissimi ponti che lo scavalcano: il Ponte degli Scalzi, il Ponte di Rialto, il Ponte dell’Accademia e il Ponte di Calatrava. Il Canal Grande divide in due parti la città che a sua volta non si suddivide in quartieri ma in sestieri.
Il sestiere di
San Marco è il centro storico della città, tra il sestiere della
Giudecca e il Canal Grande si trova
Dorsoduro il sestriere più
chic di Venezia. Il Canale ha la forma di una lunga lettera "esse", all’interno della sua ansa maggiore si trovano due sestieri popolari
come
San Polo e
Santa Croce. Il sestiere di
Canareggio è nella parte più settentrionale di Venezia dove si trovava il Ghetto Vecchio con le più antiche
Sinagoghe d’Europa. All’estremità orientale della laguna si trova il sestiere
Castello, forse quello non ancora contaminato dal turismo.
Lungo il Canal Grande si trovano circa 100 palazzi, di tutti gli stili e con tutti gli arredi, essendo stati costruiti durante oltre mezzo secolo. La struttura interna
dei palazzi è sempre stata la stessa: il pianterreno era riservato all’atrio al quale si accedeva sia da una calle interna che dal Canal Grande, qui si trovava un
pontile, con pali, colorati dei colori della famiglia che lo abitava, per consentire alle imbarcazioni di attraccare ed un portico davanti
alla facciata che serviva per depositare il materiale scaricato dalle imbarcazioni. Nel seminterrato c’erano uffici e saloni, mentre al primo
piano si trovava la residenza vera e propria della famiglia con locali riccamente affrescati e arredati. La facciata esterna era ricca di finestre: al centro della facciata c'erano ampie finestre, quelle delle stanze in cui si esponevano le merci, le più piccole erano quelle dei locali della dimora.
I palazzi sono stati costruiti in mattoni, a quei tempi facili da lavorare e da trasportare, soprattutto perchè erano molto leggeri considerato
che i palazzi erano costruiti su palafitte. Con il passare del tempo molti palazzi sono stati modificati all’interno e resi abitabili,
lasciando però inalterata la facciata che è stata restaurata. Altro purtroppo sono stati lasciati al degrado e all’abbandono, minacciati
dall’inquinamento e dalla umidità, a causa degli elevati costi di ristrutturazione.