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Dopo la caduta della
Serenissima, nel 1797 tutte le manifestazioni popolari
cittadine furono abolite, tra questa vi era anche la Regata Storica. Le modalità con cui
si svolge la manifestazione moderna furono ripristinate solo nel 1841 sotto il regime austriaco.
In quell’anno il Municipio di Venezia chiese alle autorità austriache di indire
annualmente una
"corsa di barchette lungo il Canal Grande a cura del Comune
per incoraggiare i gondolieri a mantenere in onore la decantata loro destrezza".
Con l’annessione di Venezia al Regno d’Italia, contrariamente
a quanto accadeva in precedenza, le regate assunsero la finalità di celebrare
il glorioso passato della
Repubblica Veneta. Fu nel 1899, in
occasione della
III Biennale Internazionale d’Arte, che - per proposta del
Sindaco di Venezia, il conte Filippo Grimani - la regata assunse il nome di “storica”.
Le gare di voga
La Regata Storica è costituita da varie gare su particolari tipi di barche (anticamente
si disputava anche su galee, peatoni e burchi). Per fronteggiare
e contenere i disordini la regata originariamente era preceduta - con funzione di
servizio d’ordine - da peote e da bissone dalle quali alcuni
patrizi posti a prua, muniti di archi, lanciavano alle imbarcazioni più indisciplinate
palle di terracotta (“le ballotte”), usate abitualmente per la caccia in laguna agli
uccelli palustri.
I punti cruciali e le tappe fondamentali della regata sono: lo spagheto
(il cordino) teso alla partenza davanti ai giardini di Sant’Elena; il paleto,
un palo infisso nel mezzo del Canal Grande di fronte alla stazione ferroviaria
di Santa Lucia; la machina, edificio galleggiante ricco d'intagli dorati che poggia su
una chiatta, ancorata davanti a Ca’ Foscari.
Nel Rinascimento le regate furono organizzate prevalentemente dalle
Compagnie
della Calza (associazioni di giovani patrizi), dalla metà del secolo XVI
la gestione fu affidata a nobili scelti dal Governo che presero il nome di
Direttori di regata.
L'etimologia del termine regata è incerta: potrebbe derivare da riga
("linea"), da aurigare ("gareggiare") o da ramigium ("remeggio"). Ora
il termine veneziano
regata è entrato nelle principali lingue europee
ad indicare una competizione agonistica su barche.
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