LA GIUDECCA
L'isola della Giudecca è formata da tanti diversi isolotti separati da canali, si tratta di una zona
quasi campagnola, lontana dalla confusione di Venezia, ma dalla quale si gode della visione
della bellissima piazza San Marco e del Canal Grande. In passato era chiamata "spina longa" per
la sua forma allungata, il suo nome attuale invece potrebbe derivare sia dal fatto che nel XIV secolo si
era stabilita sull'isola una comunità ebraica (giudei - da qui il nome Giudecca), trasferitasi poi
a Mestre e sucessivamente nell'attuale ghetto, secondo un'altra ipotesi i nobili sottoposti a
giudizio per reati contro la Repubblica erano mandati in esilio su questa isola, chiamati
zudegà, cioè giudicati, avrebbero dato loro il nome all'isola. Questa isola ha mantenuto inalterato
il suo aspetto nel corso dei secoli, si possono trovare ancora le vecchie case dei pescatori accanto
ai lussuosissimi palazzi antichi, sono ancora presenti i padiglioni industriali costruiti nel 1900 che si affacciano
su orti e giardinetti privati, si trova qui l'Albergo Cipriani, l'alberto più lussuoso e più caro
di Venezia. le chiese da visitare sono: la chiesa di Santa Maria della Presentazione o delle Zitelle e la chiesa
del Redentore.
SAN GIORGIO MAGGIORE
L'isola di San Giorgio Maggiore si affaccia davanti a Palazzo Ducale e alla Piazzetta, ebbe
durante l'epoca d'oro della Repubblica di Venezia una enorme importanza strategica in quanto
per la sua posizione era in grando di controllare i movimenti in entrata ed in uscita dalla città.
A fianco della chiesa sorta già nel 790 fu costruito un monastero benedettino, entrambi distrutti
dal terremoto furono ricostruiti alla fine del XVI secolo. Il vecchio convento fu trasformato su
ordine di Napoleone in una caserma. Durante l'occupazione napoleonica fu costruito anche un piccolo porto
abbellito da due fari nel 1813. Grazie all'intervento di un privato che ha finanziato i lavori di
restauro l'isola è stata riportata all'antico splendore.
LE ISOLE SETTENTRIONALI DI VENEZIA
Le isole settentrionali di Venezia sono: l'isola di San Michele, l'isola di Murano, l'isola di
Burano e l'isola di Torcello. Queste isole rivelano un aspetto del tutto diverso da quello
della città di Venezia, sono villaggi di pescatori dai canali poco trafficati e dall'aria
tranquilla. L'isola di
San Michele, inizialmente adibita a prigione è dal XIX un cimitero.
E' un luogo molto caratteristico, dipinto dai pittori romantici e simbolisti, chiamato
l'Isola dei Morti, è unico cimitero al mondo in cui i defunti arrivavano in barca. L'isola di
Murano
è la più grande della laguna ed è rinomata per l'industria del vetro, che fu impiantata su
un isola per paura degli incendi. I laboratori un tempo fiorenti oggi lavorano principalmente
per l'industria del turismo.
Burano invece è un villaggio noto soprattutto per i merletti,
noti in passato in tutta Europa tanto che furono donati anche al re francese Luigi XIV alcuni
colletti in merletto. Il punto più noto è il "punto Burano" tramandato da una anziana merlettaia
ad alcune volenterose giovani allieve. Infine Torcello un isola quasi deserta, ma in passato
densamente popolata. Sede vescovile nel Medioevo fu abbandonata a causa della malaria dovuta
a zone insalubri ricche di paludi e stagni. I monumenti sono suggestivi, in particolare la
Cattedrale di Santa Maria Assunta, fondata nel 639 e la vicina chiesta di Santa Fosca.
LE ISOLE MERIDIONALI DI VENEZIA
Le isole meridionali di Venezia sono tra di loro diversissime: il
Lido è una stazione balneare,
con le sue spiagge, i campi da tennis e da golf,
San Lazzaro ospita una comunità di monaci armeni, lontana
come è dai turisti e dalla confusione,
Chioggia è rimasta invece un villaggio di pescatori.
Il Lido è lungo circa una dozzina di chilometri ed è largo al massimo tre, anche se costituisce una
barriera naturale nei confronti dell'Adriatico non riesce a salvare Venezia dal fenomeno dell'acqua alta.
L'isola è ricca di alberghi lussuosi, ville stupende ed ospita registi, attori, dive ed esponenti del jet-set
internazionale.
Organizza nel mese di settembre la Mostra del Cinema, un festival del cinema di importanza europea.
L'isola di San Lazzaro degli Armeni è abitata da un gruppo di monaci armeni, che tramandano e mantengono in vita
le tradizioni di questa comunità di commercianti e banchieri che ha risieduto a lungo a Venezia prima di
disperdersi. Dal XII al XVII secolo ospitò un lebbrosiario e nel 1717 si stabilì un gruppo di studiosi e
linguisti che attirarono sull'isola l'attenzione di tutti gli esperti di cultura. L'isola di Chioggia, non
ancora attrazione turistica, ha mantenuto il suo aspetto e la sua funzione di isola di pescatori. Qui la
pesca si svolge in piccole lagune interne, chiamate barene, che derivano dall'intreccio dei canaletti. Le
imbarcazioni, tutte in legno, variopinte, sono ricche di decorazioni che richiamano motivi religiosi o mitologici.