LA MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA
Anche quest’anno si è conclusa la
Mostra del cinema di Venezia, nata nel 1932, che come sempre ha suscitato molto scalpore, molte chiacchiere ma soprattutto ha portato alla ribalta nuovi registi e confermato le
capacità dei vecchi leoni del grande schermo.
Qualche velina sulla Mostra di Venezia:
Un interessante documentario è stato
“Valentino: L’ultimo imperatore”, in alta definizione, realizzato da Matt Tyrnauer. Il regista e produttore ha seguito con la cinepresa il grande couturier per due anni, dal 2005 al 2007, girando materiale per circa 250 ore. Questa biografia autorizzata ha sorpreso lo stesso Valentino che ha scoperto un lato del suo carattere, passionale ed esplosivo, che non sapeva di avere.
Anche un grande poeta come Ezra Pound amava i cartoni animati di Walt Disney, in particola Bambi, probabilmente gli sarebbe piaciuto
anche il film di
Hayao Miyazaki, tutto disegnato a mano, dal titolo
“Ponyo on the Cliff by the Sea”. La protagonista è
una creatura marina, una pesciolina di nome Ponyo che vuole trasformarsi in donna e che prima diventa amica e poi si innamora di un ragazzino.
Una curiosità, in Giappone i cartoon e manga sono chiamati “anime disegnate”.
I giurati della 65° Mostra di Venezia più noti sono:
Valeria Golino, attrice più volte in gara alla Mostra del Cinema, che vinse, nel lontano
1986, la coppa Volpi con il ruolo di una giovane borgatara nel film Storia d’amore di Maselli e
Douglas Gordon di professione regista che ama lavorare senza copione, solo sull’improvvisazione. Lui si definisce un videoartista, che
non ama i film horror, anche se il suo registra preferito è Alfred Hitchcock, e che, invitato alla Biennale di Venezia nel 1997 come rappresentante
della Gran Bretagna ne ha riportato come da lui dichiara un’esperienza traumatica.
Il nuovo film di
Takeshi Kitano,
Achille e la tartaruga, è stato accompagnato alla Mostra di Venezia da Kumiko Aso la protagonista neo-debuttante.
Le case di produzione presenti a Venezia sono moltissime: la prima è la Lucky Red, fondata da Andrea Occhipinti nel 2007. Il film
prodotto da questa casa produttrice è Il Divo di Paolo Sorrentino, che ha superato i 4 milioni e mezzo d’incasso ed è uscito in tutta Europa.
A Venezia ha presentato il film
The Wrestler di Darren Aronofsky, vincitore del Leone d'Oro
La Fandango, fondata da Procacci nel 1989, ha ottenuto un enorme successo commerciale con L’ultimo bacio di Gabriele Muccino, dopo aver prodotto
Gomorra di Matteo Garrone ha presentato a Venezia in concorso il film di Ferzan Ozpetek
“Un giorno perfetto”. Giampaolo Letta è l’amministratore
delegato della Medusa Film che ha presentato a Venezia un film fuori concorso (
Burn after reading) e tre in concorso Burning plain di Guillermo
Arringa,
Il seme della discordia di Pappi Corsicato e
Il papà di Giovanna, interpretato da Silvio Orlando, premio come migliore
attore, di Pupi Avati.
Altri produttori presenti a Venezia sono: Nils Hartmann con Sky Italia che fa parte del gruppo fondato da Robert Murdoch; Francesca Cima di
Indigo film che ha prodotto
La ragazza del lago, Le conseguenze dell’amore e L’amico di famiglia.
Il film fuori concorso che ha attirato maggiormente l’attenzione e che è stato presentato in sede di apertura al Palazzo del Cinema
del Lido è stato
Burn after reading dei fratelli Coen, amati dal grande pubblico ma non dalla critica perché prediligono il cinema
non impegnato. I fratelli
Coen Joel ed Ethan, sono stati i vincitori nel 2008 dell’Oscar per il miglior film
Non è un paese per vecchi
dove molti critici hanno visto un J’accuse all’era di Bush. I due registi hanno continuato ad affermare la loro apoliticità e hanno
presentato a Venezia una commedia, ambientata a Washington, dove parlano di politica, d’intrighi e di spie.