PRESENTAZIONE DI UNA CITTA' UNICA AL MONDO
Quattro chiacchiere su Venezia
Shakespeare nelle sue opere più famose,
"Il mercante di Venezia" e "Otello", parla di Venezia,
anche se gli storici pensano che non
sia mai stato nel nostro paese. Tutto quello che sapeva su
Venezia doveva averlo appreso
dalle letture e dalle chiacchiere con mercanti
e viaggiatori italiani incontrati nelle locande sul Tamigi.
Ai suoi tempi, tra Cinquecento e Seicento, era stato già costruito il
Ponte di Rialto e
il mercato attiguo erano il centro commerciale e
finanziario della città, si procacciavano affari, si scambiavano beni ed informazioni.
Il ponte di Rialto è l'unico luogo veneziano
citato nella sua opera "Il mercante di Venezia", mentre i riferimenti impliciti possono
fare identificare i tanti luoghi descritti
dal menestrello inglese. Ad esempio si identifica la sinagoga di Shylock nella
Scuola Grande Tedesca.
Oppure la casa di
Otello, il
Moro, si può collocare in campo dei Carmini e nel
Palazzo Contarini-Fassan la casa di Desdemona.
La chiesa più antica di Venezia è la
Chiesa di San Giacomo di Rialto (San Giacometto) che risale al V secolo, Di fronte alla chiesa
è sito il cosiddetto
Gobbo di Rialto,
opera di Pietro del Bando dove si leggevano i decreti della Repubblica. La chiesa è stata
immortalata in un famoso quadro dal Canaletto.
A pochi passi da Piazza San Marco il
Teatro La Fenice è una tappa imperdibile: tra gli stucchi e gli ori
delle notevoli sale ci si trova trasportati in uno dei luoghi più magici di Venezia.
Anche se i veneziani non sono molto orgogliosi di lui, perchè in fondo era una spia ed un seduttore,
anche
Giacomo Casanova era un veneziano (1725-1798). La città gli ha dedicato solo una piccola targa
ommemorativa sulla casa che abitava vicino a ponte Tron, a
San Marco. Avendo sedotto una donna maritata fu denunciato dal marito geloso e fu incarcerato ai "piombi" di
Palazzo Ducale cosa che gli costò il passaggio sul famoso
ponte dei sospiri.
Secondo Casanova "Venezia ha raccolto tutta la felicita" che vi è sulla terra". Tanta felicità
si esprimeva in gioia di vivere
e divertimenti, come durante il
Carnevale che per tradizione oggi inizia dodici giorni prima
del martedì grasso, ma una volta durava
addirittura sei mesi, dal mese di Ottobre alla Quaresima.
Allora tutto era
permesso e ognuno era pari al suo prossimo. Non esistevano più né autorità né sottomissione. Venezia diventava la città di
tutte le seduzioni e di tutti i piaceri e s’incoraggiava l'amore libertino.
Il
Canal Grande, disse lo storico francese Commynes nel XV secolo, è "La più bella strada che esista al mondo". Il Canal Grande
è l'arteria principale di Venezia ed è solcata da imbarcazioni e attraversato da quattro ponti. Il quarto ponte chiamato Calatrava,
dal nome dell’architetto che lo ha progettato, è stato inaugurato il 12 settembre 2008. E’ costato 9 anni di lavoro e 11 milioni
di euro. E’ provvisto anche di una ovovia per il trasporto dei disabili.
A Venezia i prezzi sono molto alti, come in altre grandi città, come Parigi, Londra e New York. Per di più
Venezia ha subito il maggior
aumento del costo della vita. Il menù del turista costa ben 15,00 euro. Per i buongustai esistono locande semplici e suggestive
che propongono piatti della cucina veneziana, succulenti spuntini e un’ottima scelta di vini. Le trattorie hanno prezzi contenuti
e piatti casalinghi come tagliatelle con scampi e spinaci, capesante al forno e sardine fritte come si mangiano nelle famiglie veneziane.