I SESTIERI DI VENEZIA
Il centro storico della città di
Venezia è il sestiere di
San Marco, cuore della Serenissima, qui si svolgevano al tempo dei dogi cerimonie,
cortei ufficiali, mercati e processioni lungo il
Canal Grande con le gondole riccamente addobbate e i gondolieri in alta uniforme. E’ qui
Piazza San Marco, l’unica a chiamarsi piazza in quanto tutte le altre sono chiamate campo, con la
Basilica di San Marco,
Palazzo Ducale, la
torre dell’Orologio e il
campanile.
Purtroppo l’enorme afflusso dei turisti ha portato anche l’apertura di negozi, attività commerciali, bar
e ristoranti, trasformando il quartiere un unico gigantesco emporio. Di sera però Piazza San Marco, magari la sera di
San Valentino, diventa uno
dei luoghi più magici che esistono, dove si può sentire la musica provenire dall’organo di una chiesa oppure vedere la luna che si riflette
in una calle. Sempre per festeggiare San Valentino si può cenare in un locale, magari nascosto in una calletta, con tanti tavoli, uno vicino
all’altro, e le pareti ricoperte di quadri, in un’atmosfera conviviale con una cucina di qualità. L’unico problema è che la
Piazza San Marco,
lastricata con pietre vulcaniche è il punto più basso di Venezia perciò in caso d’alta marea si trova subito sott’acqua. Si può pur sempre percorrere con
stivali di gomme o scarpe impermeabili.
Dorsoduro è un quartiere tranquillo che si affaccia sul
Canal Grande proprio davanti alla
Giudecca, si può visitare camminando
tranquillamente tra le calli e i canali più larghi di Venezia, in un ambiente intimo e raccolto. Qui hanno scelto la loro residenza
artisti e persone famose trasformandolo in un quartiere chic, dove i palazzi sono stati ristrutturati nel rispetto delle norme, usando
materiali e colori analoghi a quelli originali. Lunghi moli tranquilli chiamati le Zattere si estendono dalla
Chiesa di Santa Maria della
Salute, proprio all’imbocco del Canal Grande, fino alla stazione marittima, nei numerosi pontoni ci si può sedere per riposarsi dalle lunghe
camminate o per prendere il sole o per gustare un buon gelato.
Confinano con questo sestiere
San Polo e
Santa Croce, all’interno di un’ansa
del Canale Grande, dove si trovano altre meraviglie di Venezia come la Chiesa dei Frati, la chiesa di San Rocco, la Scuola Grande di San Rocco.
In questi sestieri si può ancora sentire parlare veneziano, vedere anziani che chiacchierano davanti a casa, ragazzini che giocano nei cortili
e botteghe e negozi a prezzi convenienti. Campo San Polo è il più grande della città e proprio per questo è il luogo ideale per feste e
manifestazioni, specialmente in occasione del Carnevale e della Mostra del cinema di Venezia.
Canareggio si può considerare il sestiere più animato la notte, infatti con il giungere della sera si cammina nella tranquillità del
Ghetto. Il Ghetto ha il suo ingresso principale su fondamenta Canareggio. L’afflusso degli ebrei cacciati dalla Spagna nel 1492 portò
numerose reazioni in città tanto che le autorità decisero di istituire un quartiere separato. Il quartiere si divide in due parti:
Ghetto Vecchio e
Scuola Spagnola, che è la più grande delle sinagoghe di Venezia.
Partendo dalla stazione la cui architettura si
integra malissimo con gli edifici circostanti, si può camminare verso Rialto e nella riva sinistra, nelle corte Seconda del Milion, si
può vedere la casa di
Marco Polo. Appena il sole tramonta ci si può sedere in un ristorante, magari all’aperto, dove si possono ordinare
specialità veneziane, come i cicchetti (pesce, verdure fritte, spiedini di gamberetti) e piatti di pasta. In particolare gli amanti degli
hamburger possono mangiare da McDonald’s in campo San Bartolomeo oppure in campo San Luca. Dalle banchine si vedono la laguna e il cimitero
di San Michele. In particolare parte da qui il traffico marittimo che collega la città con le isole settentrionali.